Blogging Policy: Sun, Google, Yahoo e Dell

Qualche tempo fa vi parlavamo degli aspetti legali e normativi del corporate blogging segnalandovi alcune buone norme che è consigliabile seguire per limitare problemi legali e per favorire una sana consapevolezza del ruolo di “blogger aziendale” nel dipendente. Il caso Cisco ha riportato in auge la questione: quali sono le policy adottate dalle grandi aziende dell’IT circa l’anonimato dei propri dipendenti-blogger, o riguardo la veicolazione e la generazione dei contenuti?
SUN Microsystems pretende dai propri dipendenti che posseggono un blog la massima riservatezza e impedisce loro di parlare di tutto ciò che riguardi gli aspetti non-pubblici dell’attività aziendale. Per il resto i blogger di Sun possono parlare degli argomenti che preferiscono e sono liberi di mantenere l’anonimato, nonostante formalmente l’azienda inviti a rivelare il proprio status di dipendente della società.
La policy di Google sull’argomento non viene resa pubblica (a differenza del codice di condotta per i dipendenti) ma analogamente a quanto avviene per gli impiegati di Sun, i blogger di Mountain View vengono invitati, ma non obbligati, a rivelare la propria posizione professionale.
Yahoo! è ancora più liberale e raccomanda solamente ai propri dipendenti di non rivelare informazioni sensibili interne all’azienda e di agire con cautela quando si tratta di postare volgarità, di ingigantire i fatti o di produrre qualsiasi altro contenuto che possa generare controversie. I dipendenti non sono minimamente obbligati a rivelare la propria posizione lavorativa.
Dell sostiene invece una linea completamente diversa e ha deciso di dotarsi di una policy completa ed esaustiva al fine di garantire la trasparenza della propria presenza online. Nello specifico i dipendenti sono obbligati a rivelare la propria condizione quando scrivono un blog, partecipano ad attività di social networking, modificano voci su Wikipedia o praticano una qualsiasi attività on-line che possa avere una qualche relazione con il core business della propria azienda.
Bob Pearson, vice presidente di Dell, riassume così la posizione della propria azienda a riguardo: “Se a qualcuno piace pescare e vuole parlare di fly fishing fuori dal lavoro, quello non è affar nostro, sono cose personali. Ma se qualcuno parla di computer portatili o di qualsiasi altro argomento di un qualche interesse per Dell, allora in quel caso i dipendenti devono far sapere che lavorano per la Dell“
Al di là delle specifiche connotazioni tecniche, una communication policy è necessaria per qualunque azienda, (piccola, media o grande che sia) la quale voglia gestire in maniera trasparente, credibile ed intelligente la propria presenza sul web.
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Scritto da Camillo Miller




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