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  • 18
  • Mar

Corporate Blog: quale linguaggio utilizzare?

Di Camillo Miller, in Corporate Blog.
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La scelta del linguaggio da utilizzare nella redazione di un corporate blog è un aspetto ampiamente dibattuto dagli esperti di comunicazione aziendale. Il blog è per sua natura uno strumento comunicativo spontaneo e personale per il quale è dunque difficile definire un preciso codice linguistico. Riteniamo che sia tuttavia possibile delineare alcune linee guida fondamentali che, pur non pretendendo di formalizzare troppo questo aspetto del blogging, possono essere utili come base da cui partire per approdare ad uno stile comunicativo individuale nella stesura di un blog aziendale.

Evitare gli errori. Prima ancora di mettersi alla ricerca di uno stile, è bene imparare a scrivere correttamente. A nessuno piace leggere articoli sgrammaticati e poco comprensibili. E’ dunque buona norma rispettare le regole fondamentali della lingua italiana e cercare di rileggere sempre ciò che si scrive prima della pubblicazione definitiva. Non sottovalutate l’importanza della punteggiatura e cercate di evitare gli errori ortografici: dotate il vostro browser di un correttore automatico che sottolinei i termini erronei. Attenzione però: anche il miglior dizionario virtuale non potrà salvarvi dagli errori sintattici e semantici.

Non adoperate un linguaggio formale. L’unica certezza in questo campo è che nessun lettore apprezzerà il vostro corporate blog se scriverete con un linguaggio eccessivamente formale. Cercate di non utilizzare troppo diffusamente il gergo tecnico del vostro lavoro ed evitate di scrivere in terza persona. Utilizzate possibilmente la prima persona quando trattate di fatti relativi alle vostre esperienze personali all’interno o all’esterno dell’azienda. Il senso dell’umorismo è universalmente riconosciuto come un aspetto positivo del carattere di una persona: se volete potrete dunque assumere anche toni più scherzosi quando l’argomento lo permette ma non cercate suscitare ilarità a tutti i costi.

Trovare una via di mezzo. Il compito più difficile per chi contribuisce alla redazione di un corporate blog è riuscire a trovare una giusta via di mezzo fra lo stile comunicativo dell’azienda e il proprio stile personale. In questo modo il lettore capirà di trovarsi di fronte ad una scrittura fresca e spontanea nella quale potrà riconoscere allo stesso tempo i segni distintivi dell’impostazione comunicativa adottata dalla vostra compagnia.

Il blogging è un esperienza personale. La parola chiave, come avrete capito, è “spontaneità”: il blog nasce come strumento di comunicazione individuale. Anche i blog d’informazione si distinguono dalle testate tradizionali per questo aspetto. Se un blog viene snaturato ed utilizzato come semplice metodo comunicativo da giustapporre ai tradizionali canali aziendali, perde le proprie caratteristiche fondamentali e diventa uno strumento totalmente inefficace. Come sempre, in questo campo, anche in questo caso gli americani sono d’esempio. Per avere un’idea di come dovrebbe essere impostato il livello comunicativo di un vero blog aziendale (e, nel caso particolare, di un CEO blog) vi consiglio di seguire il blog di Jonathan Schwarz, CEO di Sun, oppure il blog di Kevin Lynch, CEO di Adobe o ancora quello di Craig Newmark, CEO di Craiglist.


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1 Commento Scritto da Camillo Miller
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Commenti:

E' stato scritto un commento su "Corporate Blog: quale linguaggio utilizzare?"

  1. [...] blogging è certamente un’esperienza personale. Tuttavia un’azienda che decida di affidare ad un proprio dipendente o al proprio presidente [...]



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