Twitter: opportunità o perdita di tempo?

Twitter, il noto servizio a metà fra micro-blogging e messaggistica istantanea, sta riscuotendo un successo sempre crescente. Per chi ancora non lo conoscesse, Twitter permette di creare un account attraverso il quale comunicare con conoscenti e amici iscritti al servizio attraverso micro-messaggi non più lunghi di 140 caratteri. Quanto è utile questo sistema nell’ottica di un nuovo approccio alla comunicazione aziendale? Un progetto di corporate blogging potrebbe anche prevedere l’inclusione di Twitter in un set di strumenti virtuali a disposizione del dipendente-blogger?
Ritengo che Twitter possa rivelarsi sostanzialmente inutile all’interno di un serio progetto di corporate blogging. Al di là della relativa perdita di tempo che comporta la gestione di un account, Twitter ci pone di fronte ad un serio problema di inaridimento dei contenuti. Imparare a gestire le proprie idee e a postarle sul web è un passaggio importante per chiunque voglia intraprendere una “carriera” di blogger. Questo vale anche al di fuori dell’ambito aziendale.
Esprimere un pensiero o un’idea su Twitter in meno di 140 caratteri comporta un inaridimento perché quell’idea o quel pensiero, se opportunamente sviluppati, sarebbero potuti diventare un post interessante con il quale arricchire il proprio blog. In termini pratici, s’aggiunga anche il fatto che postando su Twitter si rinuncia de facto ad aumentare la visibilità del proprio blog: quel post che non avete scritto avrebbe potuto aumentare il numero dei vostri visitatori, avrebbe potuto provocare delle reazioni su altri blog e magari un rientro in termini di trackback e link.
Quanto vi sto dicendo è particolarmente vero per chi affronta partendo da zero la “sfida del blogging” e deve maturare un’esperienza nel settore, ma vale anche per i blogger navigati. Basta fare un veloce giro sul sito partendo dai contatti di qualche noto blogger per capire quanti proseliti abbia fatto Twitter anche all’interno della blogosfera più “esperta”. Non voglio dare un giudizio totalmente negativo su Twitter, né si pensi che io lo ritenga un servizio completamente futile (la tentazione c’è).
Come avviene per ogni Social Network che può vantare un bacino d’utenza così vasto, anche Twitter ha dei lati positivi che possono essere sfruttati. Il servizio può ad esempio essere utilizzato come metodo per gestire le segnalazioni estemporanee dei lettori del nostro blog -ci sono anche widget appositi per wordpress che integrano la funzione nei blog- , oppure come ripetitore per i post che scriviamo sul nostro blog (citati con titolo e link sul nostro account Twitter). Tuttavia anche in questo caso l’utilità del servizio è limitata: da un lato gli utenti di Twitter non gradiscono questa ri-destinazione d’uso e dall’altro l’efficacia dell’utilizzo di Twitter al fine di diffondere maggiormente i propri contenuti non è minimamente paragonabile ai risultati che si possono ottenere gestendo intelligentemente la propria presenza sui maggiori siti di aggregazione delle notizie.
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Scritto da Camillo Miller




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