Leonardo.it

I say blog!

  • 15
  • nov

Bit Beat, il viral marketing si fa “robotico”

Di Camillo Miller, in Viral Marketing.

Beat Bit è un robottino molto speciale. Molti di voi lo avranno conosciuto tramite i video che nei giorni scorsi sono comparsi su YouTube. Nei filmati veniva mostrato l’incredibile processo di apprendimento di Bit Beat, incredibilmente rapido e allo stesso tempo ingenuo e naïf come quello di un bimbo che impara a gattonare o a dire pappa. Bit Beat purtroppo (ma qualche appassionato lettore di Isaac Asimov potrebbe dire “per fortuna”) non esiste nella realtà. Si trattava di un grande e riuscito progetto di comunicazione virale ideato e prodotto dalla Aware. Anche IsayBlog! ha partecipato attivamente alla diffusione del buzz sull’interessante progetto pubblicitario di Aware Design.

Come già avvenuto in occasione del lancio della campagna virale HoPersoLeo per il lancio della nuova Jeep Cherokee, anche in questa occasione IsayBlog! ha dato il proprio contributo attivo alla campagna, parlando del nuovo robottino Bit Beat direttamente su Geekissimo, blog di hi-tech e cultura Geek del network nonché una delle più autorevoli voci tecnologiche del web italiano.

L’hype si è subito diffuso fra i lettori e sono fioccati circa un centinaio di commenti. Alcuni hanno subito fiutato qualcosa di strano (pur riconoscendo affascinati il fantastico lavoro svolto dai creatori del video, in quel momento ancora sconosciuti) mentre altri hanno creduto davvero all’esistenza di Beat Bit.

Nessuno dei due “schieramenti” d’opinione aveva torto, in fondo. Bit Beat non è reale in senso stretto:  le sue schede logiche e  i suoi circuiti non sono mai stati programmati, nessun controller elettronico azionerà mai i suoi inesistenti motori passo passo. Eppure Bit Beat esiste davvero, almeno nella fantasia dei suoi ideatori perché il piccolo robottino altro non è che la metafora di ciò che Aware chiama Smart Communication Design, come mostrato nel “video rivelatore”, qui sopra.

Grazie anche al contributo di IsayBlog! e di altri attori del web italiano la fantasia di Aware è divenuta realtà -virtuale- e il progetto di diffusione “virale” della campagna è perfettamente riuscito.


"Ti è piaciuto questo articolo? Allora cosa aspetti, iscriviti al feed di IsayBlog! ! I feed ti permettono di seguire i nostri post direttamente dal tuo computer.
Clicca qui per saperne di più!"


1 Commento Scritto da Camillo Miller
Termini legati all'articolo: , , .
Altri articoli:

Articoli correlati a "Bit Beat, il viral marketing si fa “robotico”"


Commenti:

E' stato scritto un commento su "Bit Beat, il viral marketing si fa “robotico”"

  1. Molto interessante questo articolo!
    Grazie
    Alberghi Legnano



I Blog del Network






©IsayBlog!, è parte del network iSayBlog. P.Iva 09729901000. iSayBlog: testata editoriale con registrazione presso Tribunale Roma n.79/08.